Palmer’s

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Ogni estate, da secoli, nelle colline dell'entroterra Cosentino, vi è la tradizione di raccogliere gli splendidi e gustosi fichi che questo angolo di terra di Calabria

ed il suo clima offrono e di lasciarli seccare al sole secondo gli antichi metodi della tradizione, su graticci di canne intrecciate tra loro, in gergo dialettale chiamati "cannizzole". Nel mese di Settembre, dopo che gli esperti contadini hanno finito il loro lavoro, i fichi secchi diventati bianchi vengono trasportati ad Amantea, cittadina situata sulla splendida costa tirrenica cosentina, nel laboratorio artigiano dei Fratelli Marano, che dal 1930 e da tre generazioni, si occupano con cura e con passione, di lavorare questo eccellente frutto della tradizione. Ecco dunque che si creano le famose Crocette, ottenute da quattro fichi farciti con mandorle o noci e con una scorzetta di arancia candita, sovrapposti tra loro, cotti al forno ed aromatizzati secondo un'antica ricetta dei Fratelli Marano, una ricetta creata 80 anni fa da Bartolo Marano, il fondatore dell'azienda, a base di zucchero, cannella e alloro. Si creano le antiche Trecce e Coroncine, fatte di fichi intrecciati e infilati tra loro con un rametto di mirto, aromatizzate con la stessa ricetta usata per le Crocette, i Palloni di fichi, immersi nella melassa di fichi che si ottiene attraverso la cottura dei fichi stessi e avvolti nella foglia sempre del fico. Nel secondo dopoguerra, un po' in tutto il Sud Italia, ma soprattutto in Calabria, i fichi erano uno dei pochissimi dolci che la popolazione poteva permettersi. Erano considerati gli snack dell'epoca, molto più naturali e salubri rispetto a tanti altri dei giorni nostri. Spesso sostituivano addirittura il pane sulle tavole di molti. Oggi, grazie anche agli anni di sapiente lavoro dei Fratelli Marano, i fichi sono apprezzati e conosciuti in tutta Italia ed esportati all'estero. Si possono trovare nelle migliori "boutiques" gastronomiche, nei negozi "gourmet" e "delicatessen" e in qualche grande catena che punta sulla qualità. Negli ultimi anni, dopo un mirato lavoro di promozione sul territorio nazionale, i Fratelli Marano, grazie anche alla partecipazione a fiere internazionali come il Fancy Food di New York e di Washington, il Sial di Parigi, l'Ism e l'Anuga di Colonia, sono riusciti a far apprezzare le loro specialità anche oltre i confini del Bel Paese. La qualità dei prodotti, unitamente alla loro originalità, particolarità, storia e tipicità, hanno consentito ai fichi dei Fratelli Marano di riscuotere immediatamente successo e all'azienda di aumentare le vendite e quindi il fatturato nonostante gli ultimi anni siano stati, come da tutti risaputo, contrassegnati da una crisi dei consumi. I Fratelli Marano cercheranno, con la dedizione di sempre, di far conoscere e apprezzare sempre di più quello che è considerato una vera e propria ricchezza della meravigliosa terra di Calabria. Si creano diversi prodotti secondo i più antichi metodi e le più tradizionali ricette del Cosentino. Ed oltre a queste prelibate tipicità i Fratelli Marano hanno sviluppato, negli anni, nuove ricette più moderne e adatte alle più svariate esigenze di palato, come i Paciocchi, ormai tra i più richiesti, deliziosi fichi farciti con mandorle o noci, cotti al forno e proposti con una ricopertura di cioccolato fondente extra, di cioccolato bianco o di cioccolato al latte, la linea delle Ficule, fatta da morbidi fichi che prima di essere ricoperti di cioccolato vengono farciti con sei diversi tipi di creme artigianali realizzate sempre dai Fratelli Marano, come la crema al peperoncino o alla liquirizia di Calabria, la linea dei Bon Bon, tra i prodotti più "spiritosi" in più di un senso, dal momento che sono delle praline a base di una pasta di fichi e diversi liquori. La lavorazione viene fatta a mano, poiché non esistono macchinari in grado di sostituire l'uomo in questa particolare manifattura. E quando i Fratelli Marano infornano le loro prelibatezze si espande per gran parte della cittadina di Amantea un profumo intenso e avvolgente, antico e raffinato, che le parole non riescono a descrivere e che delizia gli abitanti e i forestieri di passaggio. Nel secondo dopoguerra, un po' in tutto il Sud Italia, ma soprattutto in Calabria, i fichi erano uno dei pochissimi dolci che la popolazione poteva permettersi. Erano considerati gli snack dell'epoca, molto più naturali e salubri rispetto a tanti altri dei giorni nostri. Spesso sostituivano addirittura il pane sulle tavole di molti. Oggi, grazie anche agli anni di sapiente lavoro dei Fratelli Marano, i fichi sono apprezzati e conosciuti in tutta Italia ed esportati all'estero. Si possono trovare nelle migliori "boutiques" gastronomiche, nei negozi "gourmet" e "delicatessen" e in qualche grande catena che punta sulla qualità. Negli ultimi anni, dopo un mirato lavoro di promozione sul territorio nazionale, i Fratelli Marano, grazie anche alla partecipazione a fiere internazionali come il Fancy Food di New York e di Washington, il Sial di Parigi, l'Ism e l'Anuga di Colonia, sono riusciti a far apprezzare le loro specialità anche oltre i confini del Bel Paese. La qualità dei prodotti, unitamente alla loro originalità, particolarità, storia e tipicità, hanno consentito ai fichi dei Fratelli Marano di riscuotere immediatamente successo e all'azienda di aumentare le vendite e quindi il fatturato nonostante gli ultimi anni siano stati, come da tutti risaputo, contrassegnati da una crisi dei consumi. I Fratelli Marano cercheranno, con la dedizione di sempre, di far conoscere e apprezzare sempre di più quello che è considerato una vera e propria ricchezza della meravigliosa terra di Calabria.

I nostri Brand

Le origini

Il nostro marchio in uso fino al 1980

Il rinnovamento

L'attuale marchio in uso dal 1981

Non solo fichi

L'adattamento del marchio che caratterizza la linea del cioccolato

La cultura si fa dolce

Il gusto si sposa con la bellezza